da Padre Giangi – lettera del 18 marzo 2011

Mail Gianluigi 18 marzo 2011

  • Notizie dal Madagascar e dall’Albania‏

 

0.24

gianluigi colombi

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sabato 19 marzo 2011 0.24.53

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                                         Grude e Re 18 marzo 2011

Carissimi,

                   ho sentito i nostri amici in visita in  Madagascar questa sera ed erano molto entusiasti del nuovo progetto di tre aule per una scuola media che ci è stato proposto dal sindaco del comune di Andrainjato Est a circa 30 km. all’est di Fianarantsoa. Sono stati accolti meglio di un presidente della repubblica, (non c’è dubbio che sono stati meglio festeggiati loro in terra straniera per i nostri 150 anni d’unità d’Italia !!!). Dopo aver visitato la scuola di fango dove ora studiano i ragazzi ed essere stati accolti con molta cordialità e festa, si sono riuniti con il comitato scolastico, insegnanti ed autorità locali per fare il punto del progetto e infine sono stati loro ospiti per il pranzo. La situazione sociale è di una povertà dignitosa ma veramente miserabile cioè con pochi mezzi di sussistenza per la popolazione. Partiti al mattino verso le 7,30 sono rientrati a Fianarantsoa verso le ore 16,00 per incontrarsi con P. Maurice e l’associazione Miaraka Aminy, visitare la casa d’accoglienza e la loro piccola “ferme”. Domani P. Maurice sarà a piantare alberi con i ragazzi nei loro villaggi. Si ritroveranno domenica per fare festa alla loro “ferme” insieme all’associazione Rainay. Domani sono attesi per la visita al progetto della nuova scuola elementare di Maneva a circa 20 Km. al sud di Fianarantsoa e nel pomeriggio la visita alla casa d’accoglienza dell’associazione Rainay e riunione con il direttivo dell’associazione Rainay per fare il punto di tutti i progetti visitati e stabilire alcune metodologie di lavoro e delle priorità. I progetti sono tanti… rimbocchiamoci le mani e preghiamo anche un po’ di più la Provvidenza che non fa mai mancare il suo aiuto a chi ha fede.

Ed ora passo ad una notizia dalla mia comunità di Grude e Re qui in Albania. Questa mattina verso le ore 7,15 abbiamo sentito una raffica di mitraglia. A circa 500 metri da casa nostra (dove c’è la discarica, per chi ha avuto la fortuna di venire a visitarmi), hanno ammazzato 2 fratelli. Il più giovane di 27 anni l’avevo sposato due anni fa e 4 mesi fa avevo fatto il battesimo del loro primo figlio (ora ha quasi 7 mesi). L’altro fratello maggiore lascia la moglie con 2 figli. Si tratta della famosa faida, o legge tradizionale albanese conservata nel famoso “Canun”, occhio per occhio dente per dente. Un fratello dei due uccisi questa mattina, faceva parte del corpo della polizia segreta e nel 1997 mentre avevano circondato una casa per arrestare dei trafficanti di droga e prostituzione, sono venuti in colluttazione ed è stato ammazzato il capo della polizia segreta ed uno dei malviventi. Polizia segreta ma non c’è nulla di segreto, perché i parenti del malvivente morto sono venuti a sapere chi dei poliziotti aveva ammazzato il loro parente ed hanno tentato di ucciderlo. Questo è rimasto solo ferito e per salvare la sua vita ha deciso d’emigrare negli Stati Uniti. Chi ha ferito questo ex poliziotto è stato messo in prigione. Qualche giorno fa ha avuto una licenza di 10 giorni per buona condotta e questa mattina ha ammazzato i due fratelli, che vivono e lavorano qui a Grude, di questo ex poliziotto che vive negli USA, per vendicare definitivamente il suo parente ucciso nel 1997. Questa sera sono andato visitare e pregare con la famiglia straziata dal dolore: tutti piangevamo nel piccolo corridoio di casa dove avevano deposto nelle bare i due fratelli, dopo l’autopsia  fatta all’ospedale.  E’ terribile la vendetta di sangue che si riversa su tutta la generazione dei parenti. L’anno scorso in una zona dell’Albania è stato vendicata una persona che era stata ammazzata quasi 100 anni fa; i parenti dell’ucciso avevano dato una tregua fino alla terza generazione. Meno male che non c’è solo il male ma oggi, con due maestre che mi avevano segnalato alcune famiglie povere dei loro alunni (i bambini alla ricreazione chiedevano qualcosa da mangiare ai loro compagni, non avendo la possibilità di portare nulla come merenda), abbiamo preparato alcuni pacchi di generi di prima necessità con alcuni vestitini. Alla fine ho detto di andare loro a consegnare i pacchi alle famiglie. Queste due maestre non finivano di ringraziarmi e di sorridere dalla gioia, non tanto per le cose che avevo donato per le famiglie dei loro alunni, ma per la fiducia che avevo dato loro nel mandarle a consegnare personalmente i pacchi senza la mia presenza. Una settimana fa è bruciata (per un cortocircuito: chi ha potuto vedere gli impianti elettrici che ci sono da queste parti c’è da mettersi le mani nei capelli, per non dire altro) la casa di una povera famiglia con 4 bambini: meno male che erano le 11 del mattino e che non c’era nessuno in casa, i due più piccoli erano da dei vicini, perché i genitori di giorno vanno a cercar lavoro, quando lo trovano, per poter guadagnare qualcosa. Lasciatemi terminare, forse stasera sono troppo in vena nel raccontare le cose, ho una lista di 20 orfani della scuola elementare di Grude, ma nella mia parrocchia ci sono 6 scuole elementare, lascio decidere a voi il resto.

Vi abbraccio fortissimo e siete sempre nei miei cuori, pensieri e preghiere

con affetto

Giangi 

Buona festa di S. Giuseppe a tutti e arrivederci alla prossima settimana, con chi sarà possibile