Pasqua 2020

Cari amici,

con l’occasione della Pasqua vogliamo raccontarvi brevemente la situazione della pandemia in Madagascar, Paese del quale non sentiamo mai parlare nei nostri reportage, che pure da giorni non hanno altri argomenti da proporre. Qui il COVID-19 è arrivato all’inizio di marzo. Per i paesi poveri, per l’Africa in generale, con un sistema sanitario fragile e concentrato nelle città, è difficile affrontare una situazione sanitaria emergenziale che si affianca alle malattie endemiche e alla debolezza fisica di perone malnutrite. Per questo l’isola ha immediatamente chiuso le frontiere e interrotto l’anno scolastico

I numeri ci dicono che ad oggi in Madagascar si registrano 102 casi di contagio e un decesso per coronavirus. Il Presidente Rajoelina ha annunciato la sperimentazione, su pazienti COVID-19 che daranno il consenso, di un trattamento messo a punto dai ricercatori malgasci. Il farmaco viene estratto da una pianta medicinale finora destinata alla esportazione, che ora verrà prodotto da una industria farmaceutica locale e sarà messo a disposizione di tutta l’Africa.

Sospeso è forse il termine più adatto per descrivere la situazione che stiamo vivendo. I ragazzi della nostra casa di Fianarantsoa sono tornati dalle loro famiglie. E’ stata chiusa anche la scuola di Manarinony  dove finanziamo la mensa. I lavori per la costruzione della scuola nel comune di Tsarafidy sono stati interrotti.

UnicoSole però non resta a guardare: nei giorni scorsi ha donato un contributo di 2.000 euro alla ASL di Bergamo, la provincia italiana più duramente colpita.

In questi giorni abbiamo anche avuto la notizia del contributo che ci avete offerto lo scorso anno: con le 339 persone che nel 2019 hanno scelto di destinare il loro 5 x 1000 alla nostra associazione abbiamo a disposizione 10.357 euro. UnicoSole c’è, e si prepara con voi tutti al lavoro che ci aspetta.

Con questa fiducia vi auguriamo di vero cuore buona Pasqua.

UNICOSOLE PER BERGAMO

Cari amici,

dalla nascita di UnicoSole ad oggi ci siamo sempre dedicati a chi è meno fortunato di noi in Paesi diversi dall’Italia , in particolare in Madagascar.

Oggi siamo noi ad essere colpiti da una situazione difficile e grave.

Per questo abbiamo ritenuto giusto e opportuno offrire un contributo al nostro sistema sanitario, messo a dura prova dalla necessità di assistere un enorme numero di persone colpite dal coronavirus che necessitano di cure mediche specifiche.

Il 13 marzo 2020 UnicoSole ha donato 2.000 euro all’Azienda sociosanitaria territoriale di Bergamo.

Un rinnovato e sentito GRAZIE ai benefattori che hanno sostenuto e continuano a sostenere UnicoSole,

Stiamo a casa, ma restiamo uniti nella solidarietà.

Progetti 2020: la costruzione della scuola di Tsarafidy

Il mese scorso vi abbiamo raccontato che in Madagascar, alla fine del 2019, si sono tenute, contemporaneamente in tutti i comuni del Paese, le elezioni dei sindaci, e che il sindaco del comune rurale di Tsarafidy Razafimandimby Jean Marcelin non è stato confermato. Con lui abbiamo collaborato negli anni scorsi, finanziando la costruzione di diverse aule per il Liceo e per le scuole elementari, l’acquedotto e aprendo le mense scolastiche. Ci aveva fatto richiesta di ampliare con tre nuove aule la scuola primaria della frazione di Zamambe , per le quali abbiamo già pronti i finanziamenti, ma occorreva stipulare prima, come di consueto, la convenzione fra il Comune e UnicoSole.

A inizio febbraio il nuovo sindaco ci ha inviato questa lettera, scritta insieme con il precedente sindaco: vi alleghiamo sia la versione originale in lingua malgascia che quella tradotta in italiano, perchè possiate leggere e valutare voi stessi!

Ankafina Tsarafidy 4 febbraio 2020

Il Sindaco di Ankafina Tsarafidy

                              a                          

a P. Colombi e alla Presidente dell’Associazione Unico Sole

MOTIVO: Richiesta di lavorare insieme

 Signori

E’ una gloria per me Sindaco di Ankafina Tsarafidy chiedere la vostra bontà per poter continuare a lavorare insieme al comune di Ankafina Tsarafidy.

Io sono pronto a lavorare in lungo ed in largo con il signor sindaco precedente Razafimandimby Jean Marcelin.

Chiarisco fin da ora che non c’è nessuna gelosia o malinteso fra noi due ma siamo pronti a lavorare insieme.

Ricevete signori il nostro profondo rispetto e la nostra più alta considerazione

Sindaco precedente                                                                    Sindaco attuale

Razafimandimby Jean Marcelin                                                Razafindrakoto Eduard

Convocazione del Consiglio Direttivo del 13 febbraio 2020

Il 13 febbraio 2020, giovedi, alle ore 20.30, presso la sede dell’Associazione, a Seriate, Via Roccolo 39, è convocato il Consiglio direttivo per discutere il seguente OdG.  Sarà presente Padre G. Colombi.

  1. Lettura e approvazione del verbale della seduta precedente
  2. Situazione contabile
  3. Situazione dei progetti
  4. Finanziamenti da erogare per scuole e mense
  5. Festa dell’associazione
  6. Sottoscrizione a premi
  7. Varie ed eventuali

Soci, amici e sostenitore di UnicoSole sono sempre attesi e benvenuti.

Un cordiale saluto.

Il presidente

Elide Longa

40° anniversario di sacerdozio di Padre Giangi

Il presidente onorario di UnicoSole Padre Gianluigi Colombi ci invita a festeggiare con lui il 40° anniversario della sua ordinazione sacerdotale domenica 16 febbraio 2020 a Seriate (Bergamo) .

Per ringraziare Dio, sorgente di ogni bene, riallacciare le nostre storie, famiglie e comunità, alle ore 11:00 Padre Gianluigi celebrerà la S. Messa nella chiesa del Centro pastorale Papa Giovanni XXIII in via Po, 25 a Seriate.

Alle  ore 12:30 – Pranzo al ristorante “Il Profeta” in via per Curnasco, 60, a Bergamo.

Ogni vostro prezioso dono servirà per continuare ad offrire scuola, formazione, lavoro dignitoso e speranza ai giovani ed alle loro famiglie in Madagascar. Quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.

E’ necessaria la prenotazione telefonando a Angelo al 328 2120525 oppure all’indirizzo mail: angelo.colombi51@gmail.com

Vi aspettiamo!

Notizie dal Madagascar

Lo scorso mese di novembre alcuni amici e sostenitori di UnicoSole hanno trascorso 20 giorni in Madagascar. Questo è quanto ci hanno raccontato.

La casa famiglia ospita 40 ragazzi, da 12 a 19 anni, 7 dei quali ammessi da quest’anno. La nostra associazione partner, Rainay, gestisce con successo l’allevamento di Ihosy, con circa 8.000 galline e sono in arrivo altri 1.000 pulcini.

Abbiamo inviato il contributo per la mensa scolastica di Manarinony che assicurerà ai bambini un pasto al giorno per i primi 3 mesi di questo anno

Il sindaco di Tsarafidy, con il quale abbiamo collaborato negli anni scorsi ampliando il liceo e le scuole elementari, non è stato rieletto. Infatti lo scorso anno si sono tenute contemporaneamente le elezioni per rieleggere tutti i sindaci del Paese, come previsto dalla legge del Madagascar. Aspettiamo ora che la nuova amministrazione ci confermi di poter avviare la costruzione delle nuove aule che ci erano state richieste, e per la quale abbiamo già pronto il finanziamento .

I bambini della scuola di Manarinony
Allevamento di Ihosy
I ragazzi della casa famiglia mentre puliscono il riso

Natale semplice

La capitale del Madagascar, Antananarivo

Cari amici,

ripercorrendo questo anno per raccontarvi quello che è successo e quello che UnicoSole ha realizzato ci è venuta spontanea la riflessione: non abbiamo fatto nulla di speciale.

Abbiamo continuato a sostenere le mense, i ragazzi della casa famiglia, a finanziare i progetti di avviamento al lavoro dei ragazzi, a costruire scuole.

Abbiamo insomma continuato, semplicemente, ad esserci. Anche quest’anno siamo rimasti fedeli ai nostri impegni nella quotidianità. Di quanto è importante continuare ad assicurare la nostra presenza, silenziosa e umile, ma utile, ce ne rendiamo conto quando andiamo in Madagascar e incontriamo i nostri amici, piccoli e grandi. In una situazione in cui non si “vive”, ma si “sopravvive” ogni giorno, loro sanno che ci siamo, e contano su di noi.

E’ lo straordinario che c’è nelle cose ordinarie e che spesso diamo per scontate.

Come il cielo e il sole: semplicemente, ci sono, anche se non ci facciamo caso, se non quando sono coperti dalle nuvole.

Il calendario del 2020 è dedicato appunto al cielo, che è di tutti gli uomini, anche di quelli del Madagascar.

Vi auguriamo di vivere questo Natale con tutta la ricchezza che la semplicità della nostra vita ci regala.

Il Presidente, il Presidente onorario e il Consiglio direttivo

Inaugurazione della scuola a Tsatafidy

Abbiamo fame di tenerezza,

in un mondo dove tutto abbonda
siamo poveri di questo sentimento
che è come una carezza
per il nostro cuore
abbiamo bisogno di questi piccoli gesti
che ci fanno stare bene,
la tenerezza
è un amore disinteressato e generoso,
che non chiede nient’altro
che essere compreso e apprezzato.

Alda Merini

Convocazione del Consiglio Direttivo del 7 novembre 2019

Il giorno 7 novembre 2019, giovedì alle ore 20.30, presso la sede dell’Associazione, a Seriate, Via Roccolo 39, sono convocati i componenti del Consiglio direttivo per discutere il seguente OdG. Sarà presente il presidente onorario Padre Gianluigi Colombi. Come sempre, aspettiamo soci, amici e sostenitori che abbiano piacere di partecipare.

  1. Lettura e approvazione del verbale della seduta precedente
  2. Situazione contabile
  3. Situazione della casa famiglia (promozioni, nuovo anno scolastico, problemi  per il terreno)
  4. Situazione dei progetti di Tsarasaotra
  5. Situazione allevamento di Ihosy
  6. Finanziamenti delle nuove scuole e delle mense a Tsarafidy
  7. Finanziamento della mensa di Manarinony
  8. Contributo dalla festa del 9 giugno 2019
  9. Viaggio in Madagascar di Angelo e Enrico
  10. Calendari 2020
  11. Varie ed eventuali

Un cordiale saluto.

Il presidente

Elide Longa

Madagascar, terra ricca di risorse ma povera e affamata

Vi proponiamo questo articolo pubblicato il 1° settembre sul sito vaticannews.va ( https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2019-09/madagascar-terra-ricca-risorse-povera-affamata-papa-madagascar.html ).

La giornalista, attraverso del parole degli ospiti intervistati, sottolinea i principali problemi del Madagascar: la fame e la malnutrizione, che si cerca di combattere con il sostegno alle mense scolastiche, e la carenza dell’istruzione, che deve diventare la leva per passare dalla sopravvivenza alla vita.

Il problema della malnutrizione cronica in Madagascar, dove Papa Francesco è atteso dal 6 all’8 settembre, è definito allarmante, secondo i dati dell’Indice mondiale della Fame. Varietà e disponibilità dei prodotti della terra restano condizioni potenziali su una realtà fatta di miseria. Interviste al vice direttore del Programma Alimentare Mondiale e a due religiosi

Antonella Palermo – Città del Vaticano

Il Papa sta per fare visita, nell’ambito del suo viaggio apostolico in Africa ricordato anche all’Angelus domenicale, alla grande isola malgascia, dove il 42% della popolazione soffre la fame. “A monte c’è il basso reddito della popolazione e la scarsa conoscenza delle pratiche alimentari più adatte alla salute”, afferma ai microfoni di Radio Vaticana Italia, Cédric Charpentier, vice direttore del Programma Alimentare Mondiale – Madagascar.

Shock climatici e resilienza

“Il Madagascar in realtà ha di tutto”, precisa Charpentier. “Ci sono zone dove l’agricoltura funziona bene ma ci sono anche molte aree dove le risorse naturali sono continuamente minacciate dall’alta frequenza di shock climatici e dove limitate sono le infrastrutture pubbliche. Il Madagascar è tra i dieci Paese africani più esposti alle catastrofi naturali, il primo nel continente per i danni causati dai cicloni”. Ricordiamo quanta devastazione portò con sé il fenomeno meteorologico El Niño nel 2016 e 2017. L’agricoltura, la pesca e la selvicoltura (la disciplina che studia l’impianto, la coltivazione e l’utilizzazione dei boschi) sono la spina dorsale dell’economia malgascia. Numerosissimi sono tuttavia gli incendi che si registrano negli ultimi anni e che inaridiscono e rendono inospitale vastissime aree del Paese. Il riso è la base e il raccolto principale dell’isola, ma la produzione è insufficiente per soddisfare la domanda interna. Le regioni meridionali producono grandi quantità di manioca, ma la maggior parte viene sprecata. Solo nel 2016 le famiglie hanno perso fino al 90% delle loro colture a causa delle scarse precipitazioni, privandole del cibo per mesi.Ascolta l’intervista a Cédric Charpentier

In un quadro come questo, eliminare la fame e lavorare per creare e intensificare le partnership sono gli obiettivi principali del PAM in Madagascar, i cui interventi sono realizzati a sostegno del governo, in conformità con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. “Abbiamo un piano strategico di 300 milioni di dollari per i prossimi cinque anni”, spiega il vice direttore. “Per noi è importante rafforzare il rapporto ‘aiuto umanitario-sviluppo’, costruire la resilienza, affrontare le cause profonde della vulnerabilità cronica, preparare le persone alla capacità di risposta agli shock”. La maggior parte dei progetti sono destinati al grande Sud, la regione più povera del Paese e molto si investe nella formazione delle donne, anche perché “non hanno accesso alla proprietà della terra”.

Le mense scolastiche

La fame in Madagascar fa perdere il 14,5% del PIL poiché la malnutrizione si riflette su spesa sanitaria, scolastica e perdita di produttività sul mercato del lavoro. E’ un preoccupante circuito vizioso. Qui il 47% dei bambini sotto i 5 anni soffre di arresto della crescita. L’opera del PAM per migliorare le loro condizioni di vita è cruciale: “Il tasso di iscrizione dei bambini alla scuola primaria è considerevolmente diminuito dal 2006”, spiega ancora Charpentier. “Per noi è fondamentale la continuità scolastica. Quindi sono importanti le mense, devono aumentare. Ci sono 24 mila scuole pubbliche primarie ma solo 1300 sono dotate di mense. Vuol dire che solo 350 mila studenti hanno un pasto assicurato al giorno. Gli altri quattro milioni di bambini non ricevono nulla da mangiare a scuola”.

Istruzione come via di sviluppo

A fornire ulteriori dettagli su una popolazione che al 70% vive al di sotto della soglia di povertà mondiale è don Luciano Mariani, delegato dell’Opera Don Orione. Risiede nel quartiere di Anatihasu, a pochi passi dal centro della capitale. Spiega che la gente è attratta dalla capitale; arrivando, si insedia dove può e senza avere la possibilità di costruirsi una casa. “Ad esempio nella maggior parte delle famiglie dei nostri bambini il papà non sempre è presente, la mamma lava i panni. Il guadagno è pochissimo: 5000 ariary al giorno, che corrisponde a un euro, un euro e mezzo. Spesso, quando giro per il quartiere dico: ‘questa non è povertà, è miseria’. È ancora più grave”. Fa il paragone con vent’anni fa: “Posso dire che in questo quartiere non c’è stata un’evoluzione, anche perché dodici anni fa un ciclone ha distrutto alcuni canali che portavano acqua pulita. E’ diventata una zona melmosa e, anche nel periodo in cui non piove come in questi mesi, nelle case non c’è acqua potabile. Nei dintorni della casa è allagato, infatti ci sono le passerelle in legno per andare da una famiglia all’altra. La nostra parrocchia è quasi tutta in questo stato”.

Perché questa paralisi? “Diciamo che da una parte il governo non pensa a creare delle strutture per la gente, dall’altra le famiglie non hanno i mezzi necessari per migliorare le proprie condizioni di vita. Ad esempio, la maggior parte di loro lavora al mattino per poter mangiare a mezzogiorno; lavora il pomeriggio per poter mangiare la sera. Quindi, se lo scopo primario è quello di trovare da mangiare per il pranzo o per la cena, non c’è tempo e modo per pensare a lungo termine. L’unica via è dare un’istruzione ai bambini”.

La Chiesa e l’assistenza sanitaria

La fragilità del Madagascar si riflette enormemente nell’ambito sanitario: il Madagascar non si è affrancato ancora del tutto dalla lebbra, la malaria è endemica tutto l’anno e numerose sono le malattie parassitarie e provocate dall’assenza di norme igieniche. La presenza dei religiosi in quest’ambito si è rivelata in poco più di un secolo una risorsa fondamentale con il servizio negli ospedali pubblici o la gestione diretta di strutture dove i malati possono avere l’assistenza adeguata. Tra queste, le Suore ospedaliere della Misericordia, la cui delegata, suor Maria Jardiolyn, filippina, sottolinea l’attenzione per le persone che non hanno mezzi sufficienti a curarsi.Ascolta l’intervista a suor Maria Jardiolyn

“Nella capitale, le nostre suore prestano servizio in uno dei più grandi ospedali”, racconta la religiosa. “E’ un ospedale statale ma purtroppo l’assistenza sanitaria qui in Madagascar lascia un po’ a desiderare, soprattutto per i poveri. Il nostro ruolo è principalmente essere presenti per facilitare il servizio e avere la cura dei malati. Inoltre noi gestiamo l’ospedale della Congregazione e anche un altro ospedale che è della diocesi. Questo ci facilita di più nell’aiuto ai poveri. Soprattutto dall’Italia arrivano molti volontari. Sono ormai una decina d’anni che arrivano medici di tutte le specializzazioni a fare questo servizio e noi annunciamo via radio la loro disponibilità così che le persone possano essere curate”.

Suor Maria affronta anche le conseguenze di una superstizione diffusa. “In alcune zone del Madagascar purtroppo è necessario ancora insegnare alla popolazione che quando le persone stanno male devono venire in ospedale. Tantissimi, quando vengono, sono già in una condizione molto, molto grave perché ancora non credono che l’ospedale potrà aiutarli. Quindi, oltre a curare cerchiamo anche di fare questa pastorale per evitare che i bambini, o anche le donne incinte, giungano quando ormai non c’è più nulla da fare. Tanti vanno ancora sotto l’albero perché credono che l’albero abbia il potere di guarirli”. Argomenti