Notizie del viaggio in Madagascar

Queste le prime foto dei nostri amici in viaggio in Madagascar, scattate domenica mattina a Akamasoa, il villaggio di Padre Pedro, dove hanno partecipato alla messa.

Nel pomeriggio hanno proseguito verso sud fino a Antsirabe e da lunedi è iniziata la visita dei progetti.

Convocazione del Consiglio Direttivo del 14 dicembre 2017

La prossima riunione del consiglio direttivo, aperta come si consueto a soci e sostenitori,  è fissato per il 14 dicembre 2017, alle 20.30, a Seriate, in Via Roccolo 39, con il seguente ordine del giorno:

ORDINE DEL GIORNO

  1. Approvazione verbale della precedente seduta
  2. Accettazione nuovi soci
  3. Situazione economica e finanziaria
  4. Notizie dal Madagascar e progetti da finanziare
  5. Lettera per gli auguri di Natale
  6. Viaggio in Madagascar di gennaio 2018
  7. Varie ed eventuali

Elide

 
 

Distribuzione di manioca al sud, terza puntata

La nostra collaboratrice Aina ci ha inviato la relazione dettagliata e puntuale della terza distribuzione della manioca e ci racconta della vita sprofondata nella miseria di questa gente affamata. Le fotografie sono una viva testimonianza della drammaticità della situazione.

Domenica 14 Novembre 2021, siamo partiti per acquistare la manioca in un villaggio della regione di Andonaka che si chiama SAHANALA. Abbiamo completato di caricare il camion lunedi 15 Novembre. La mattina di martedi 16 Novembre abbiamo lasciato Ihosy e per due giorni abbiamo viaggiato attraversando et traversé Betroka-Isoanala-Bekily. Giovedi 18 Novembre 2021 abbiamo raggiunto il primo punto di distribuzione, un villaggio della regione di Bekily che si chiama Ankiliarivo. La distanza da Ihosy et Ankiliarivo è di 342 km.

La distribuzione è andata bene: 2.047 famiglie di 27 villaggi. Abbiamo consegnato la manioca in due punti di incontro e la gente arrivava al punto di distribuzione.

1° giorno: punto di incontro ANKILIARIVO

TragittoVillaggioNumero di famiglie
0Ankiliarivo143
10 kmAntanimary100
07 kmMarovaho haut93
07 kmMarovaho Bas97
05 kmBeangily70
05 kmAndranosoa54
05 kmAnkilimasy68
03 kmAmbatofotsy75
03 kmAnjamangotrobe50
11 kmAndranomamy86
12 kmAntsakoambalo95
13 kmAndranolava80
 TOTALE825

2° giorno: punto di incontro BELANEVOKE

Tragitto Villaggio Numero di famiglie
0Belavenoke129
3 kmBevositra105
03 kmAnkilesoa52
11 kmAborano109
12 kmBevondro42
12 kmBevondro centre78
14 kmMalangy raho106
11 kmMenambahy107
06 kmAntanamanitsy104
03 kmMasailaly114
 Vohitsiosy92
 Besakoa88
 Ankaboa96
TOTAL 1222

A proposito della vita quotidiana: la distribuzione è avvenuta in tre riprese e in tre luoghi diversi: un grande GRAZIE ai membri dell’associazione UnicoSole. Quello che si può dire di questa esperienza è che la gente è estremamente debole a causa del cibo malsano: coltivano e usano i cactus come cibo e come mangime per gli animali.

Preparazione del cactus e del tamarindo:

  • eliminiamo le spine dalle foglie, poi le tritiamo e le facciamo bollire con l’acqua, poi mangiamo
  • aggiungere acqua al tamarindo, mescolare con la cenere e poi mangiare.

Di conseguenza, le foglie di cactus vengono vendute sul campo. A causa della mancanza di cibo, la popolazione si alterna a mangiare cactus, verdure e anche i frutti del mango. In questo periodo i frutti di mango sono acerbi. La gente vive nella miseria. Quando arrivano gli aiuti, mangiano solo la sera, ci dicono. Hanno ricevuto aiuti anche dal PAM (Programma Alimentare Mondiale), trenta tazze di riso al mese a famiglia.

 Tutte le persone sono riconoscenti e grate verso tutti gli amici dell’associazione UnicoSole per vostre azioni buone, e sperano nella continuità

Che Dio vi benedica!

Distribuzione di manioca al sud, seconda puntata

Per illustrare meglio la situazione della carestia nel Sud, per chi in Madagascar non c’è mai stato, Madagascar utilizziamo le parole di Padre Tonino, missionario vincenziano che opera a Jangany (https://jangany.tumblr.com/post/640023410784829440/la-carestia-nel-sud-del-madagascar-e-la-situazione)

“Per “sud-Madagascar”, intendiamo la zona a sud del Tropico del Capricorno, che passa esattamente su Betroka. Jangany e il suo territorio sono nella “parte nord” di questo “sud”.Qui a Jangany, i fenomeni della siccità sono meno accentuati e drammatici che nella zona che si estende da Betroka a Fort-Dauphin (più di 600 km). Tra Isoanala e Fort-Dauphin, si trova la cosiddetta “Foresta Spinosa”, abitata dai “Tandroy” (Gente delle spine). Il clima arso e desertico di questa zona consente di sopravvivere solo a quegli alberi le cui foglie di riducono a spine per sfuggire al calore bruciante del sole. La vegetazione è quindi costituita da tanti generi di alberi spinosi: dalle agavi, ai fichi d’india, ai cactus ecc. Gli insediamenti umani sono ubicati nei posti in cui si è sicuri di poter fare riferimento a qualche pozzo o a qualche sorgente per non morire di sete. La situazione non è proprio quella del Sahara, ma le rassomiglia da vicino. Quando va bene, la gente vede un po’ di pioggia 3-4 volte all’anno, tra novembre e marzo. Un anno su tre, vedono la pioggia solo 1-2 volte all’anno. Ogni 5 anni circa, capita che non vedano nessuna pioggia in tutto l’anno. Allora arriva la carestia (niente raccolti-fame). La gente dice: “Siamo keré (carestiati)”. Se poi capita di non vedere nessuna pioggia per 2 anni consecutivi, siamo al “S.O.S – sud”, com’è capitato nei primi anni ‘90, quando risiedevo ancora a Betroka. Per fortuna, in 33 anni di vita malgascia, ho visto solo quella volta i fenomeni terribili del “SOS”: cercavamo acqua per bere nelle pozzanghere rimaste nel letto di qualche fiume e la gente cominciava a fuggire dai villaggi, diventati invivibili. La carestia che stiamo attraversando quest’anno non è da “SOS-sud”, ma ha degli aspetti gravi: non c’è cibo e scarseggia l’acqua da bere, perché molti pozzi si sono prosciugati. Per fortuna noi abbiamo il “forage” che attinge a 60 metri di profondità. In questi ultimi 5 anni, notiamo chiaramente un cambiamento di clima. La pioggia non arriva più come prima: è poca e spesso arriva in modo violento e causa distruzione. Anche qui a Jangany, siamo continuamente nell’incertezza per la sussistenza. In questi ultimi 2 anni, non troviamo più granoturco neppure a Fianarantsoa e siamo in grande difficoltà per l’allevamento degli animali. Più a sud di noi, specialmente nel “profondo sud” (Ambovombé, Tsihombé, Beloha, Bekily), sono senza cibo e senz’acqua, quindi in grave rischio di vita. Se non riceveranno aiuti straordinari, la malaria, la bilargiosi, la tubercolosi, il tifo e altre malattie mieteranno molte vittime tra la gente denutrita, specialmente i bambini. I raccolti del 2020 non sono stati buoni neppure nel nord del Madagascar, quindi il governo dovrebbe importare molto riso. Gli aiuti arrivano scarsi, anche perché decimati dalla corruzione, che si inserisce nei trasporti e persino nella distribuzione del poco che arriva”.

Nella cartina abbiamo evidenziato i luoghi in cui UnicoSole opera: la città di Fianarantsoa, dove si trova la casa famiglia degli studenti; la città di Ihosy, dove si trova l’allevamento delle galline ovaiole, il carcere.

Intorno a questi centri urbani ci sono i moltissimi villaggi in cui abbiamo ristrutturato le scuole, donato il materiale scolastico ai bambini, distribuito cibo. La zona del sud, da Betroka a Bekily, e ancora più a sud, è quella della carestia, dove stiamo portando la manioca.

I camion partono dalla zona di Ihosy e percorrono qualche centinaia di chilometri di strade dissestate, fino ad arrivare ai villaggi. Anche stavolta la nostra collaboratrice Aina ci ha relazionato dettagliatamente su quanto è stato fatto. La manioca per la seconda distribuzione è stata acquistata nel villaggio di Andonaka; per riempire il camion ci è voluto un giorno intero. Il viaggio è inziato alle 4 del mattino di lunedi 18 ottobre, e alla sera del martedì è stata raggiunta la destinazione, Befangitsy, che si trova 70 chilometri a sud di Bekily. I capovillaggi avevano organizzato la distribuzione, che è cominciata il mercoledi mattina. Le persone hanno dovuto fare fino a 5 ore di cammino per arrivare ai punti di raccolta, partendo all’alba e tornando a casa alla sera.

Sono state servite 838 case di 9 quartieri il primo giorno, e 943 di 12 quartieri il giorno successivo.

Solo le Nazioni Unite distribuiscono cibo qui, una sola volta al mese, 15 chili di sorgo o riso, un litro di olio e una tazza di zucchero. La fame è tanta, e la malnutrizione è più evidente nei bambini a cui si gonfia la pancia. Si mangia solo una volta al giorno, la sera, per risparmiare le scorte. Presto sarà la stagione del mango, ma già ora che sono acerbi la gente li cucina ancora acerbi. Questa seconda distribuzione è stata per tutti una sorpresa, un dono insperato: ci ringraziano dal profondo del cuore, e sperano ancora nel nostro aiuto.

Il consiglio direttivo di UnicoSole ha verificato le disponibilità dei fondi e ha deciso di effettuare un nuovo bonifico per una terza distribuzione. Bisogna fare in fretta, perché fra poco la manioca non sarà più disponibile.

In questi giorni nelle zone martoriate dalla siccità sta arrivando un po’ di pioggia. Sarebbe un grande dono, e la prospettiva di un miglioramento della situazione, e la gente riprende speranza.

La distribuzione della manioca al Sud

Ecco la relazione di Aina, la nostra collaboratrice in Madagascar, responsabile della distribuzione di cibo nelle zone afflitte da tre anni di siccità e dalla carestia

La mattina del 27 settembre 2021, il camion è stato caricato con 15 tonnellate di manioca a Mahasoa, 80 km a nord di Ihosy.  È l’unica regione dove è stata raccolta manioca, nella parte meridionale del Madagascar.

La maggior parte della manioca che viene inviata al Sud nelle aree della carestia viene raccolta solamente in questa regione di Ihosy, ad Antsirabe e nelle regioni di Antananarivo.  Quindi la manioca è molto costosa. Se ne trova solo in questo mese e dopo non ce ne sarà più.

VillaggiNumero di famiglie
Ampiriky 96
Tanambao 67
Miria 105
Salikadaro 41
Ambonaro 46
Antsakoamaro124
Andranofotsy50
Anarabe 104
Ankilimihamy300
Beparo136
Tsiakoloko50
Bemalo 76
Besakoa 66
Mahabo 20
Bekily 274
TOTALE1.555 Famiglie
Località in cui è stata distribuita la manioca

Le popolazioni Antandroy che abitano nelle zone della carestia preferiscono la manioca, al posto del riso, perché rimane nello stomaco e ci vuole molto più tempo per avere fame.

Il 28 settembre e il 29 settembre siamo stati in viaggio poiché le strade sono molto brutte. Siamo rimasti a Bekily per 5 giorni per la distribuzione. Poi altri 2 giorni sulla strada per il ritorno a Ihosy.  

La gente del posto è abituata a conservare il cibo che ottiene dalla condivisione. Questo perché la maggior parte delle persone mangia solo ogni sera. Per questo motivo, i bambini sono molto colpiti dalla malnutrizione. Le loro vite dipendono solo dall’aiuto di benefattori poiché non c’è lavoro da fare. Non c’è acqua per fare agricoltura. Stanno seduti tutto il giorno. Pecore e bovini muoiono perché non c’è pascolo e acqua da bere.

Per concludere, la manioca è stata distribuita a 1.555 famiglie.

Ringraziano tutti i benefattori dall’Italia per questo dono molto prezioso.

Sono molto felici, sperano che la distribuzione continui.  

In Madagascar la prima carestia al mondo dovuta al cambiamento climatico

Come ricorderete, nell’estate 2020 abbiamo lanciato l’appello per la fame che sempre più attanaglia il Madagascar meridionale. Nella scorsa stagione, i contadini hanno seminato per ben tre volte, ma la maggior parte delle coltivazioni sono state bruciate dal sole per la quasi totale assenza di piogge. Non è stato possibile quindi raccogliere nulla, né riso, né mais, né manioca. Di conseguenza, a maggio e luglio di quest’anno abbiamo rilanciato la campagna “SOS carestia” per chiedere a tutti voi il sostegno per l’acquisto e la distribuzione di riso e mais nella provincia di Ihosy, dove opera UnicoSole.

Grazie alla vostra generosità e alle donazioni anche di alcune aziende che condividono il nostro impegno, abbiamo potuto consegnare alle famiglie più bisognose il necessario per vivere per qualche tempo. Ve lo abbiamo raccontato con parole e immagini nella newsletter di luglio.

La situazione alimentare però è molto seria, perché è proprio qui, in Madagascar, che assistiamo alla prima carestia al mondo dovuta al cambiamento climatico. Ce lo dice il recente rapporto delle Nazioni Unite: in Madagascar oltre un milione di persone patisce la fame e 14.000 sono già in condizioni di “catastrofe”. Il numero raddoppierà a ottobre, in occasione della stagione precedente al raccolto. Quest’area del mondo, che non ha minimamente contribuito al cambiamento climatico, paga ingiustamente questo prezzo, e per prima. Il Madagascar, mix di etnie e culture diverse, popolo sorridente e pacifico, da paradiso della biodiversità è diventato l’inferno della siccità.

La siccità ha raggiunto livelli mai toccati nei precedenti quarant’anni, in modo particolare a sud: ha devastato i campi delle comunità agricole e ha costretto le famiglie a cercare insetti nel terreno per sopravvivere. Sono mesi che le famiglie si cibano di fichi d’india, foglie e locuste.

Dalle comunità di Ihosy è arrivato a UnicoSole un grido di aiuto: la richiesta di acquistare 15 tonnellate di manioca da distribuire nelle città di Betroka, Isoanala, Bekily e Bekitro.

Obbiettivo: 20 kg a famiglia per 800 famiglie

Parte quindi una campagna di solidarietà per questi nuovo progetto, destinato a un’area che finora non avevamo mai approcciato.

Una giovane “azienda agile” ha già deciso di sostenere questo progetto: la “Forneria di Nonna Mirella” produce tortiglioni artigianali, dolci e salati, “fatti in casa”, che possono essere comperati on line e spediti in qualunque parte del mondo.

Il bene è un valore riciclabile , Grazie per averci reso migliori! (Federico Massimi)

Dal 1° settembre al 1° novembre, per ogni prodotto acquistato su

www.laforneriadinonnamirella.com

sarà devoluto 1 euro a UnicoSole per comprare la manioca.

Un grazie speciale a Federico e Valentina per questo gesto così generoso!

Facciamo appello a chi voglia proporre altre iniziative a favore di questo progetto.

Grazie a tutti quelli che vorranno gustare questa “dolce intesa” con UnicoSole !

Newsletter di luglio 2021

Carissimi amici di UnicoSole,

Molti di noi sono già in vacanza, qualcuno si accinge a partire, qualcuno è già tornato, qualcuno non potrà godersi il meritato riposo, ad altri l’argomento vacanze non interessa. Vero è che, per una strana abitudine italiana, il mese di agosto segna una tappa dell’anno.

E arrivati a fine luglio abbiamo desiderio di condividere con voi quanto UnicoSole sta continuando a realizzare in terra malgascia.

Come molti sanno, Padre Colombi è andato in Madagascar lo scorso mese di settembre appena c’è stata la possibilità di partire stante il blocco dei voli a causa della pandemia.

E’ rientrato dal Madagascar poco più di un mese fa e le cose fatte da UnicoSole grazie anche alla sua presenza in Madagascar sono tante.

A causa della situazione sanitaria che continua a limitare gli spostamenti, ancora non è possibile organizzare i nostri viaggi di gruppo.

Viaggi che, sin dalla nascita dell’associazione, hanno consentito a moltissime persone di vivere un’esperienza unica, di conoscere e toccare con mano la realtà del Madagascar.

Viaggi che hanno fatto scattare in molti di noi la decisione e la voglia di impegnarsi attivamente per l’Associazione.

Viaggi che hanno consentito uno scambio umano e di idee con conseguente arricchimento spirituale e interiore unico.

In Madagascar si muore di fame: secondo l’Onu, è il primo paese colpito dal cambiamento climatico. Anche il prestigioso TIME ha dedicato un articolo al Sud del Madagascar con il seguente titolo “Clima, non conflitto. La carestia del Madagascar è la prima nella storia moderna ad essere causata esclusivamente dal riscaldamento globale”.

Sappiamo benissimo che quello che facciamo è una goccia d’acqua nell’oceano, ma non dimentichiamo che l’oceano è fatto da tante gocce d’acqua.

Ci teniamo a sottolineare che con il nostro Giangi sull’isola rossa, UnicoSole ha avuto modo di portare avanti diversi progetti versando pochissime gocce d’acqua nell’oceano di povertà e fame che affligge la grande isola rossa.

Quest’anno come l’anno scorso il COVID ci ha impedito di organizzare il nostro pranzo sociale annuale. Non abbiamo avuto dunque la possibilità di rivederci in presenza, di abbracciarci, di godere dello stare insieme.

Il pranzo sociale era e rimane un modo anche per raccogliere fondi per la realizzazione dei nostri progetti.

Possiamo comunque continuare a dare il nostro contributo effettuando un bonifico o un versamento postale, oppure utilizzare Paypal. Tutti i riferimenti li potete trovare cliccando qui o visitando la pagina https://www.unicosole.it, sezione “sostieni UnicoSole”.

Qui di seguito la lettera di Padre Gianluigi Colombi con la quale ci racconta e ci aggiorna su cosa UnicoSole sta continuando a fare malgrado le grandissime difficoltà legate alla pandemia.

Un grazie di cuore a Padre Giangi dal Consiglio Direttivo per quanto è riuscito a fare, mettendo anche a rischio la sua stessa vita, e un grazie di cuore a voi per quanto avete fatto e vorrete fare e donare per consentire la realizzazione dei progetti di UnicoSole.

La Presidente Elide Longa ed il Consiglio Direttivo di UnicoSole

Fame di vita ed istruzione in Madagascar

Carissimi amici,

vi desidero in ottima salute come lo è pure per me ringraziando Dio.

Rientrando in Italia lo scorso mese di giugno, ho percepito immediatamente il bombardamento mediatico sulla pandemia a cui siamo sottoposti tutti i giorni.

In Madagascar si sta vivendo la penuria di cibo ed alcune regioni del Sud sono sull’orlo della carestia: ci si nutre di cavallette, radici, piante e foglie selvatiche.

La fame è talmente tanta che alcune volte le mamme fanno cuocere la pelle di zebù utilizzata per la confezione delle tipiche e tradizionali ciabatte infradito usate nelle campagne.

La parte Sud dell’Isola è stata colpita dalla siccità che perdura ormai da tre anni.

Le piogge sono diminuite notevolmente, il livello dei fiumi si è abbassato, le sorgenti ed i torrenti si sono prosciugati. L’acqua è vita: quando manca subentrano le difficoltà economiche per l’80% delle famiglie malgasce dedite all’agricoltura. Come potranno vivere o sopravvivere con gli insufficienti raccolti?

In questi ultimi 40 anni la popolazione malgascia si è quadruplicata mentre le terre coltivabili per il sostentamento sono diminuite.

Inoltre circa il 50% dei malgasci ha un’età inferiore ai 20 anni, una popolazione giovanissima. Dove manca l’istruzione regna l’ignoranza, la paura, la pandemia dell’analfabetismo.

Di fronte a questa situazione per mezzo vostro e dell’associazione Unico Sole si è agito nella duplice direzione: fornire cibo ed istruzione.

27 giugno, distribuzione di cibo e coperte a Ihosy

Abbiamo distribuito viveri ed in particolare riso, mais, pasta, coperte, vestiario, materiale per l’igiene alle persone più bisognose nei vari quartieri di Ihosy, nel carcere cittadino e in numerosi villaggi. I volontari sono passati di casa in casa censendo le famiglie più bisognose, numerose, con nessun reddito, assenza dei genitori e con altre difficoltà.

12 luglio, distribuzione del cibo ai carcerati di Ihosy

L’altra sfida è stata quella di incentivare e donare energie nuove all’istruzione dei bambini e ragazzi.

Una quindicina di scuole hanno ricevuto un contributo per poter rafforzare ed incoraggiare gli alunni nel frequentare la scuola animando i loro genitori. Dopo aver tessuto una rete di accordi con gli insegnanti, i comitati scolastici, le famiglie si è passati all’azione consegnando materiale scolastico agli alunni, fornendo nuovi banchi o riparando i vecchi, ristrutturando gli ambienti scolastici in particolare porte, finestre, muri, tetti, lavagne, tinteggiatura, gabinetti. Tutto il lavoro è stato realizzato da piccoli artigiani del luogo, favorendo la piccola economia locale che dona sostegno finanziario alle famiglie.

L’attività è stata realizzata in diversi quartieri di Ihosy ed i villaggi dove abbiamo collaborato con le scuole: Morafeno, Manjaka, Anarafanja, Besavoa, Soanatao, Ambany andrefana, Mahatsinjo, Ambia, Tolohomiady, Tanambao Irina, Antara, Ianaboro.

Ora stiamo mettendo in cantiere la costruzione di due aule per la scuola elementare nel villaggio di Ivandrika. La loro vecchia scuola aveva il tetto di paglia ed è stata distrutta 4 anni fa da un ciclone.

A Zamambe e a Soatanana, vicino al comune di Tsarafidy al nord di Fianarantsoa, sono state realizzate altre due scuole già nel corso dell’anno 2020 e, recentemente, sono stati avviati i progetti per la realizzazione della scuola elementare di AMBODITANJONA e la scuola media di ANKAFINA-TSARAFIDY.

Con questo scritto desidero ringraziarvi dei molteplici progetti realizzati per mezzo vostro ma soprattutto lanciare un forte appello a non abbandonare le giovani generazioni del Madagascar ed il loro futuro in questa situazione di necessità nel quale stanno pagando un caro prezzo per il cambiamento climatico.

Quello che abbiamo non è nostro: aria, acqua, terra, pane ci sono stati donati per servircene per il bene di tutti.

Un grandissimo saluto ed abbraccio affidandovi a Dio che è amore

Giangi

Convocazione del Consiglio direttivo del 24 giugno 2021

Il giorno 24 giugno 2021, giovedì, alle ore 20.30, nella sede di Via Roccolo 39, Seriate, sono convocati i componenti del Consiglio direttivo per discutere il seguente OdG.

  1. Lettura e approvazione del verbale della seduta del 29 aprile 2021
  2. Accettazione eventuali nuovi soci
  3. Situazione contabile.
  4. Approvazione del bilancio 2020
  5. Convocazione dell’assemblea dei soci
  6. Proroga al 2022 per il nuovo statuto
  7. Mailing list aggiornata
  8. Relazione di Padre Colombi di ritorno dal Madagascar su situazione dei progetti finanziati per le scuole; mensa a Manarinony; aiuti al carcere di Ihosy; situazione della pandemia Covid in Madagascar e dei problemi alimentari; situazione Rainay per casa famiglia e allevamento
  9. Nuovo bonifico per aiuti alimentari
  10. Progetti per i residui mesi del 2021
  11. Varie ed eventuali

Un cordiale saluto.

Il presidente

Elide Longa

SOS CARESTIA

La distribuzione del cibo ad agosto scorso

Cari amici,

Padre Colombi è in Madagascar dallo scorso settembre. Anche laggiù, a causa della pandemia non è possibile spostarsi da una regione all’altra: padre Colombi è nella regione dell’Ihrombe, circa 600 chilometri a sud della capitale, dove si trova la città di Ihosy. Qui, da agosto a ottobre 2020 abbiamo distribuito cibo alle famiglie più in difficoltà, aiutando oltre 2.000 famiglia con circa 35.000 kg di mais e riso e abbiamo acquistato quaderni, penne e cartelle per oltre mille bambini che frequentano le scuole elementari e medie. Inoltre approfittando della presenza sul campo di Padre Colombi, abbiamo avviato dal dicembre scorso diversi progetti di ristrutturazione di piccole scuole statali situate in villaggi lontani dai grossi centri.

Nella mail  del 29 aprile scorso, che condividiamo con voi, Padre Colombi racconta che la situazione è assai peggiorata nell’ultimo mese, sia per la pandemia sia, soprattutto, per l’assenza di piogge dovuta ai cambiamenti climatici, che porta con sé la siccità, la carestia, la fame.

Carissimi,

la situazione in Madagascar non è delle migliori. Da un mese tutto è piuttosto bloccato a causa del covid 19 che c’è ma non si vede per mancanza di mezzi di controllo. Le scuole di ogni grado sono chiuse e così pure le università. Anche gli altri studenti della casa famiglia Fianarantsoa sono rientrati nelle loro famiglie, tranne 2 ragazzi della maturità e 6 di terza media, che seguono dei corsi per prepararsi agli esami.

questa donna raccoglie i chicchi di mais caduti durante la distribuzione del cibo

Siamo nella stagione della mietitura del riso e del mais, ma si raccoglie poco o nulla a causa della persistente siccità per il secondo anno consecutivo nel sud del Madagascar. I contadini hanno seminato per ben tre volte, ma la maggior parte delle coltivazioni sono state bruciate dal sole.

Siamo solo agli inizi della carestia, perché la prossima stagione della semina inizierà a novembre. Il grosso peso per la sopravvivenza viene portato dalle instancabili, coraggiose ed intraprendenti donne che hanno sempre un bimbo sulle spalle e l’altro che si aggrappa alle gambe della mamma. Questa mattina allo spuntare del sole mi son fermato a salutare due donne che cacciavano cavallette per sfamare la famiglia. Il mattino presto è il tempo migliore per prendere le cavallette, perché hanno le ali bagnate dalla rugiada e non riescono a volare.

Con le scuole chiuse a causa del covid 19 e con il persistere della carenza di cibo, ho preso l’iniziativa di ricominciare la distribuzione del mais che avevamo portato avanti dallo scorso agosto fino alla fine dell’anno. E’ difficile decidere quali villaggi sono toccati particolarmente dalla siccità: le persone che hanno più bisogno non hanno neanche la forza di chiedere.

Grazie di cuore del vostro preziosissimo sostegno per continuare a donare speranza a questa giovane e svantaggiata popolazione malgascia.

Un affettuoso saluto

Giangi Colombi

Ringraziamo anticipatamente con tutto il cuore chi vorrà partecipare alla nostra campagna di sostegno alimentare: anche un piccolo dono è prezioso in questa situazione di emergenza!

Si può contribuire con un versamento sul conto corrente bancario IBAN IT80N0306953516100000005461, o sul conto corrente postale, IBAN IT22O0760111100001002826483, entrambi intestati a UnicoSole – ONLUS oppure dal nostro sito www.unicosole.it con PayPal o carta di credito.

Vi terremo costantemente aggiornati su tutte le iniziative e le attività che riusciremo a portare avanti grazie voi tutti.

Convocazione del Consiglio direttivo del 29 aprile 2021

Il giorno 29 aprile 2021, giovedì, alle ore 20.30, on line sulla piattaforma Skype, sono convocati i componenti del Consiglio direttivo per discutere il seguente OdG.

  1. Lettura e approvazione del verbale della seduta del 25 marzo 2021
  2. Accettazione eventuali nuovi soci
  3. Situazione contabile. Passaggio di UBI a Banca Intesa e problemi connessi
  4. Corso su RUNTS e personalità giuridica
  5. Corso su rendicontazione del 5 per mille
  6. Evoluzione normativa e scelta tipologia
  7. Mailing list aggiornata
  8. Lettera di ringraziamento
  9. Situazione dei progetti finanziati per le scuole
  10. Aiuti al carcere di Ihosy
  11. Situazione della pandemia Covid in Madagascar
  12. Assemblea VIM
  13. Risposta da Rainay
  14. Varie ed eventuali

Un cordiale saluto.

Il presidente

Elide Longa

Convocazione del Consiglio direttivo del 25 marzo 2021

Il giorno 25 marzo 2021, giovedì, alle ore 20.30, on line con il supporto di Skype, sono convocati i componenti del Consiglio direttivo per discutere il seguente OdG.

  1. Lettura e approvazione del verbale della seduta del 19 febbraio 2021
  2. Accettazione eventuali nuovi soci
  3. Situazione contabile
  4. Corso su fundraising
  5. Tesseramento, versamento quote
  6. Evoluzione normativa e scelta tipologia
  7. Pubblicazione elenchi degli enti ammessi al 5 per mille per il 2021
  8. Segnalazione delle donazioni
  9. Mailing list aggiornata
  10. Auguri di Pasqua e aggiornamento sulle attività ai soci e ai donatori
  11. Situazione dei progetti finanziati per le scuole
  12. Nuovi progetti
  13. Risposta da Rainay
  14. Varie ed eventuali

Un cordiale saluto.

Il presidente

Elide Longa