da Padre Giangi – lettera del17 novembre 2012

Carissimi,

Come state? Spero sempre bene con tutte le vostre famiglie come lo è anche per me. 

Prima di tutto tantissimi auguri ad Elide e a Domenico che sono stati riconfermati la scorsa settimana, presidente e vice presidente della nostra Associazione. 

Il Dio della pace e dell’amore vi benedica affinché possiate sempre seminare con pazienza e guidare con tanto cuore la nostra Associazione. 

Vi scrivo con il generatore acceso perché da tre settimane, nella nostra parrocchia e in varie parti dell’Albania, ci hanno tolto la corrente. 

La gestione dell’energia elettrica in Albania, da statale è stata privatizzata tre anni fa ed è gestita da una società della repubblica Ceca.

Il 90% delle famiglie nella mia parrocchia non paga la corrente elettrica, pur ricevendo la fattura ogni mese. Tutta l’energia elettrica in Albania è prodotta da idrocentrali, per la gente è quasi un diritto acquisito non pagare la corrente, retaggio proveniente dal vecchio regime comunista. 

La nuova società Ceca ha deciso di tagliare a tutti la corrente finché in una zona almeno il 70% degli utenti pagherà. 

In tutto questo il più grande insolvente è lo Stato che non fa nulla per raddrizzare la situazione e non si vede una via d’uscita. 

Questo è quello che succede in questo mese in cui il 28 e 29 novembre festeggeremo i 100 anni dell’indipendenza e libertà dell’Albania. 

Certe famiglie vivono in una miseria che si misura veramente a spanne. 

Terminata la Messa delle ore 16,00, tutti i giorni vado a visitare e benedire le famiglie e tutte sono con una candela in casa. Non funziona più ne lavatrice, né cellulare, né frigorifero e soprattutto manca l’acqua. Infatti l’acqua potabile non è distribuita dallo Stato ma tutti o quasi tutti hanno il pozzo nel proprio giardino e pompano l’acqua nel serbatoio di casa con la corrente. 

In questi giorni molte persone vengono ad attingere acqua da noi qui in Missione perché non hanno il generatore elettrico in casa. 

Il riscaldamento in casa nostra è elettrico e speriamo che l’autunno duri a lungo anche se la temperatura esterna questa sera è di 8 gradi. 

Non ho mai capito come in questo periodo la parola di Gesù quando dice:”Voi siete la luce del mondo”. Quando Gesù è con noi, non abbiamo bisogno più di nessun’altra luce. 

Sto preparando al sacramento del matrimonio alcune coppie sposate ormai da 10-15 anni che hanno 3-4 figli e alcuni non sanno né leggere né scrivere. Che fede trovo in questa gente semplice e povera. Vivono in due misere stanze, una che fa da cucina con la stufa a legna e l’altra che fa da camera da letto per tutti, bambini e genitori insieme. Il gabinetto semplice è fuori di casa, in cortile. 

Alcune donne non sono neppure battezzate ed hanno i mariti ubriaconi e quando chiedo loro se vogliono veramente sposarsi, mi rispondono che questa è la croce che Dio ha dato loro e la porteranno fino alla fine. 

Altro che separarsi, accettano di battezzarsi e sposarsi in queste situazioni. 

Ti ringrazio Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli, sì o Padre, perché così è piaciuto a te, dice Gesù nel Vangelo. 

 Vi ricordo in questo momento nella mia preghiera, in unione con la vostra e vi abbraccio con affetto 

Giangi