da Padre Giangi, mail del 5 gennaio 2018

Campo di lavoro di fine anno 2017

Carissimi,

buon anno a tutti voi colmo di ogni grazia, benedizione e pace da Dio papà di tutto il creato.

Grazie di cuore dei saluti, auguri e del prezioso contributo che oggi ho visto arrivato in banca da parte dell’associazione ed anche che sono in viaggio con Elide, Domenico, Graziella ed altre tre signore che arriveranno in Madagascar per visitare tutti i nostri progetti il prossimo 13 gennaio.

Eccovi alcune notizie di queste ultime due settimane.

Il giorno dopo Natale i ragazzi/e della casa famiglia di Fianarantsoa sono andati a Ihosy per il campo di lavoro terminato ieri. Sono stati giorni speciali di coesione dei 50 ragazzi ed adolescenti nel duro lavoro dei campi ma anche di sport e balli di fine anno. La squadra maschile della nostra casa famiglia ha vinto la coppa, un agnellino di 4 mesi, contro la squadra avversaria della tribù di René.

Hanno messo a dimora migliaia di piantine di eucalipto e cassia, preparato le risaie, trapiantato il riso, sradicato le erbacce dalle risaie ed hanno fatto grandi scorpacciate dei dolcissimi e profumati frutti di mango che crescendo ai bordi dei torrentelli, maturano in questa stagione e salvano tanti bambini dalla fame e denutrizione; per non dimenticare la dolcezza del mango, hanno riempito 8 grandi sacchi, arrampicandosi su tutti gli alberi, da riassaporarsi ora che sono rientrati a Fianarantsoa. E’ stato un campo di lavoro molto allegro al di fuori dei ritmi della città e della scuola, all’aria pulita in campagna con la possibilità di tanti scherzi caratteristici di tutti i ragazzi di questo mondo.

I due ragazzini più piccoli, Princia ed Hery che fanno la terza e la quarta elementare sono rimasti alla casa famiglia a studiare con la giovane mamma educatrice, vedova da qualche mese. Sono arrivati quest’anno in casa famiglia ed hanno difficoltà a scuola, causa delle situazioni famigliari complicate o disastrate. La piccola Princia di 9 anni è stata abbandonata dal papà quando era ancora piccolina. Viveva con la mamma che ha 4 altri figli più grandi e si arrabatta tutti i giorni per cercare qualcosa da dar da mangiare e mandarli a scuola. Ho lasciato una tavoletta di cioccolato a ciascuno per il capodanno. Quando glielo consegnata i loro occhi brillavano di gioia, era la prima volta nella vita che la vedevano. L’hanno subito girata, rigirata, accarezzata, odorata infine trasformata in uno smartfone e giocavano con la tavoletta, come vedono fare dai grandi, componendo i numeri, scrivendo, parlando con lei, facendo le ricariche sul numero della data di scadenza del cioccolato. Ho detto loro che le ricariche si fanno in bocca e sono scoppiati a ridere. La giovane signora vedova che fa da mamma mi ha riferito che per due giorni non hanno fatto nessuna ricarica in bocca ma giocavano con la tavoletta di cioccolato. Princia ha un sorriso spettacolare, parla poco e quando arrivo alla casa famiglia si avvicina a me, non dice nulla ma non si allontana finché non gli ho dato un bacio.

Anche a voi mando tanti cari saluti col mio ricordo nella preghiera per tutti voi ed il grande grazie di tutti i bambini e ragazzi e giovani operai per i vostri grandi doni, con affetto

Giangi