Preghiera di una contadina del Madagascar

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“O Signore, padrone di pentole e casseruole,

non posso essere una santa che medita ai tuoi piedi,

non posso ricamare tovaglie per il tuo altare,

fa’, allora, che io sia santa presso i miei fornelli,

che il tuo amore riscaldi la fiamma che vi ho acceso.

Ho le mani di Marta,

ma voglio avere l’anima di Maria.

Quando lavo i pavimenti,

lava, o Signore, i miei peccati;

quando metto a tavola il cibo,

mangia anche tu, Signore, insieme a noi.

È il mio Signore che io servo,

servendo la mia famiglia.”