Al di là di ogni attesa

Scutari in Albania è stata la meta del viaggio di alcuni membri dell’associazione UnicoSole-Onlus.
Vi hanno partecipato la presidente Elide Longa, il vicepresidente Domenico Albanese, i soci Cinzia Tonin, Giselle Bernard, Silvana Siminelli, Angelo Colombi, Bruno Bonati e l’artista Johnny Cester.

È proprio quest’ultimo che ha creato l’occasione del viaggio.
Commissionato da Giselle Bernard, l’artista di Grado (UD) ha realizzato una vetrata in cui è raffigurato Gesù mentre chiede acqua da bere alla donna Samaritana al pozzo di Sicar. Il racconto lo troviamo descritto nel vangelo di Giovanni al capitolo quarto.
L’opera d’arte è stata affissa nella chiesa di Grude e Re, alla periferia della città di Scutari, luogo in cui da oltre due anni vive in missione Padre Gianluigi Colombi, presidente onorario di UnicoSole-Onlus. Ha voluto essere un segno d’unione e relazione con una comunità nella ricerca dell’acqua della vita che può veramente dissetare il cuore dell’uomo. E abbiamo scoperto dei valori impensabili ed immaginabili nella vita concreta e nella storia di questo popolo.
In una domenica soleggiata, dopo un lunghissimo periodo di pioggia intensa, altissima è stata la partecipazione alla Santa Messa durante la quale è stata benedetta l’immagine su vetro realizzata dall’artista italiano.

Il dopo preghiera è stato allietato da piccole esibizioni dei giovani della parrocchia e da un delizioso pranzo preparato da Angelina, la bravissima cuoca della parrocchia.
Molto gradita la presenza del Console italiano a Scutari Stefano Marguccio, accompagnato dalla signora Cristina e dalla simpaticissima figlia Giulia.
Il viaggio è stato un’occasione di scambio, di conoscenza e intreccio di relazioni umane, religiose, ma soprattutto di amicizia.

 Diverse sono state le zona periferiche disagiate che i membri dell’associazione hanno avuto occasione di visitare e conoscere.
Forte è stata l’emozione nel vedere lo stato in cui famiglie numerose vivono: baracche con tetti in lamiera, casette che rasentano la fatiscenza. Eppure il senso dell’ospitalità e la gioia di ricevere è stata grande.
I soci hanno deciso di offrire un aiuto concreto alle famiglie più bisognose e in particolar modo ad una famiglia con 4 figli in età scolare che con fatica si sta costruendo la casa.

Nella vecchia casa, con il tetto in eternit e tegole mezze rotte, piove dentro da tutte le parti. Forte è stata l’emozione del gruppo suscitata dall’emozione e dalla gioia della mamma quando le è stato donato l’equivalente per costruire la soletta della casa, per poterla rendere abitabile pur senza finiestre sostituite da teli di plastica.
Sono stati momenti di intensa gioia dove ci si rende conto dal vivo della vera vita e sentimenti dell’uomo.  L’aver eliminato grandissime barriere culturali e radicati pregiudizi, consentendo uno scambio vero, è stato possibile anche grazie all’ospitalità grande riservata al gruppo. Uscire dalle case visitate ha significato anche uscire dal pregiudizio, dando a tutti l apossibilità di vedere la realtà con occhiali diversi.

Un invito per tutti noi a non lasciarsi mai sopraffare dai pregiudizi, ma a rendersi conto di persona delle ricchezze e dei valori che ogni uomo porta nel cuore ed un invito anche a tutti voi a visitare l’Albania.